FORMAZIONE MUSICALE NEL CONSERVATORIO RIFORMATO

FORMAZIONE MUSICALE NEL CONSERVATORIO RIFORMATO

In relazione alla discussione in atto sui corsi pre-accademici, e in generale sulla missione didattica del Conservatorio riformato, la CDCM:

a)    Ribadisce il ruolo esclusivo degli ISSM e degli istituti accreditati per la formazione musicale professionalizzante e professionale, ruolo storicamente avuto dai Conservatori nel secolo scorso e che anche la riforma L. 508/99 non ha modificato.

b)   Ritiene che per l’accesso ai corsi di diploma di primo livello (triennio, primo grado della formazione accademica ai sensi del regolamento didattico DPR 212/2005) deve presupporre un livello di competenza tecnica e teorica da parte dei candidati, anche se ancora non omogeneamente attuato a livello nazionale, medio-avanzato.

c)    Ricorda e precisa che il livello di competenza richiesto per l’accesso agli ISSM, data la specificità della formazione musicale, è indipendente dall’età anagrafica degli studenti e può essere raggiunto anche prima della maggiore età. Di conseguenza andrà definito un percorso speciale per i “talenti precoci” (i minorenni che raggiungono le competenza necessarie prima del conseguimento del diploma di scuola secondaria di II grado) in modo da permettere loro di poter efficacemente frequentare i corsi superiori del Conservatorio riformato (cfr. art. 7, comma 3 del DPR 212/2005), compatibilmente con i loro impegni scolastici, in attesa di essere in possesso dei titoli necessari per conseguire il diploma accademico.

d)   Ricorda che l’attuale sistema scolastico nazionale prevede lo studio della musica nella scuola primaria di secondo grado (DM 8/2011, ma solo con personale già compreso nell’organico della scuola autorizzata e in possesso di specifici titoli), nella secondaria di I grado (SMIM, Scuole Medie ad Indirizzo Musicale, ma con solo quattro strumenti per istituto su una scelta limitata a quattordici) e di II grado (Licei musicali, di numero limitato visto i costi superiori al triplo di un normale liceo). Gli obiettivi formativi di questi percorsi scolastici non corrispondono a quelli professionalizzanti e artistici (cfr. DM 201/1999 per le SMIM e il Regolamento 15 marzo 2010 per i Licei) richiesti per l’accesso al Conservatorio, anche se svolgono una diversa, ma altrettanto importante, funzione di tipo socio-culturale. Ne consegue che l’attuale offerta scolastica musicale non sostituisce quella svolta tradizionalmente dagli ISSM, ma svolge un fondamentale ruolo di avviamento/orientamento (SMIM), oppure di integrazione alla formazione professionalizzante (Licei musicali) qualora questa formazione risponda al livello dei programmi successivamente affrontati nei Conservatori.

e)    Ritiene che, in armonia con quanto avviene in molte istituzioni europee di alta formazione musicale, sia pienamente coerente con i principi del Procedimento di Bologna e con la riforma L. 508/99, la piena integrazione dei corsi “propedeutici” (cfr. DPR 212/2005, art. 7, comma 2, art. 10, comma 4, lettera g) all’interno della programmazione istituzionale superiore accademica prevista dalla riforma. Tali corsi possono corrispondere alla fase finale dei corsi cosiddetti “pre-accademici” e richiedono all’accesso una preparazione tecnica non iniziale, da definire con precisione rispetto alle competenze richieste in entrata nei Trienni. I corsi propedeutici devono poter essere integrati ufficialmente nell’ambito delle attività formative del Conservatorio riformato e poter essere organizzati in autonomia dagli ISSM.

f)     Ritiene che sempre all’interno dei principi del Procedimento di Bologna e della riforma L. 508/99, vadano considerate come attività pienamente coerenti al Conservatorio riformato anche quelle che pur non prevedendo il rilascio di un diploma (cfr. art. 3 del DPR 212/2005), hanno tutte le caratteristiche di essere attività formative specialistiche, di livello superiore. A questi corsi possono appartenere i cosiddetti “corsi liberi”, i “corsi di alta formazione”, i corsi per talenti precoci, ecc., inquadrabili anche all’interno della prevista “formazione permanente e ricorrente” (cfr. art. 4, comma 2 del DPR 212/2005).

g)    Ritiene, per quanto riguarda i corsi dedicati alla formazione iniziale (finalizzati cioè all’avviamento allo studio strumentale, vocale e alla composizione), i cui contorni andranno comunque meglio definiti per legge, che pur non rientrando nella missione del Conservatorio riformato se non ad interim, questi percorsi possano comunque essere organizzati dagli ISSM come progetto autonomo.

h)   Ritiene che gli attuali corsi pre-accademici, in attesa del completamento della riforma (ordinamento biennale, esaurimento del vecchio ordinamento, emanazione delle norme per la programmazione e sviluppo del sistema AFAM), debbano continuare ad essere autorizzati dando agli ISSM la possibilità di attivarli come percorso innovativo e di riferimento per la prima fase del curricolo verticale della formazione musicale professionalizzante .

Cagliari, 4 marzo 2014

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10 pensieri su “FORMAZIONE MUSICALE NEL CONSERVATORIO RIFORMATO

  1. Non sono d’accordo!
    Il conservatorio è diventato “università”? Faccia l’università e basta!
    1) La formazione di base deve rimanere “gratuita” ed esclusiva delle scuole medie a indirizzo musicale e dei licei musicali (al limite poteva essere una buona idea creare in ogni città un liceo annesso al conservatorio sfruttando gli stessi docenti di conservatorio per le materie musicali)
    2) Assolutamente No ai corsi pre-accademici a pagamento!!!
    3) No all’ammissione ai corsi accademici di ragazzini di 15/16 anni privi di diploma di scuola superiore. Ma, scusate, in quale altra università è possibile una cosa del genere? Non rendiamo ridicola questa “conquista” dei conservatori: la LAUREA!

  2. Gentile prof. Giunta, la invito a leggere meglio la mozione. L’obiettivo è integrarsi (nei tempi compatibili, ma andando diritti e spediti) alll’alta formazione musicale europea, dove non esiste il “rigetto” che lei auspica di studenti (anche quindicenni) dotati che ancora non hanno la preparazione per accedere al Bachelor! (di livello elevato e quindi con studenti ben selezionati). Noi chiediamo di fare come nelle migliori istituzioni superiori europee.
    La invito poi a leggere il DM 201/1999 per le SMIM: La missione di queste scuole NON è certo la formazione professionalizzante storicamente tipica del Conservatorio (definita come quella che ha come obiettivo il raggiungimento di competenze professionali nel campo musicale). Il legislatore in verità NON ha risolto il problema di quale sia il percorso precedente al Conservatorio. Solo dopo si può discutere chi lo deve tenere questo percorso (e a mio parere e della mozione, la formazione iniziale non spetta ai Conservatori). Inutile quindi fare una questione ideologica tra chi è a favore e chi contro il pre-accademico. Il problema c’è e va affrontato per quello che è. Anche il Liceo musicale, per definizione, NON è professionalizzante (quel percorso va bene anche per fare gli architetti, i medici, anche i commercialisti…).
    La invito infine ad usare i termini con maggiore consapevolezza del loro significato. Non aiuta la discussione (e a questo serve il blog) usare grossolanamente i termini. I Conservatori NON rilasciano lauree (la differenza non è solo terminologica). I Conservatori NON sono università. Noi facciamo parte della formazione superiore, ma questo non significa che siamo università che ha leggi e regole molto diverse (e a parte gli stipendi, non è che ci perdiamo molto…). Quando saremo come lei vuole, saremo anche valutati e i nostri corsi soggetti ad accreditamento esternamente (le ricordo che l’AFAM non è soggetta a questo!). Ne riparliamo quindi quando questo succederà…
    Paolo Troncon

  3. Giuseppe enrico il punto è proprio la tua parolona finale: LA LAUREA! I conservatori nonostante, riforme, controriforme e contro delle contro riforme, non rilasciano lauree, ma DIPLOMI ACCADEMICI DI PRIMO E SECONDO LIVELLO. Semplifico e sintetizzo in due piccoli esempi:
    1- mia moglie è laureata in medicina e chirurgia , io “tecnicamente” laureato in violino e musica da camera….ebbene nella sua tesi leggo: tesi di laurea in medicina e chirurgia , nella mia o mie tesi leggo: tesi di diploma accademico di secondo livello in….”
    2- ho provato, per di ostrare ad un amico quanto sopra a presentare domanda per un concorso presso un ente pubblico che assumeva personale. Venivano valutati i titoli di studio e poi un test a risposte multiple di cultura generale. Ebbene al mio amico laureato in lettere (titolo non attinente al concorso) hanno dato un punteggio titoli nettamente superiore al mio che tra pe altre cose potevo vantare due..così dette lauree.
    Morale: il conservatorio o istituti pareggiati non rilasciano LAUREE, ma diplomi accademici ed in qualsiasi concorso pubblico i nostri titoli non vengono considerati alla pari delle lauree tradizionali.
    Ora , premesso che tutto questo è ingiusto poichè tutti noi musicisti conosciamo i sacrifici e gli anni di studio che abbiamo necesari per raggiungere il traguardo….purtroppo all’atto pratico poi…la realtá è questa,iaccia o non piaccia.
    Infine aggiungo che la riforma doveva partire dalla scuola primaria non dalle scuole secondarie di I grado con gli indirizzi e di secondo grado con i licei. Un ragazzino non può iniziare a studiare il violino o il pianoforte a 12 anni…è tardi…..e questo a cade perchè in Italia si fanno le riforme scolastiche a gente che di scuola sa poco o nulla.

    1. Paolo, ammetto di essere stato un po’ impulsivo e impreciso nel mio intervento.
      So che purtroppo il legislatore ha lasciato molte lacune nel riorganizzare gli studi musicali ed io posso essere anche disposto a ritrattare alcune mie personali opinioni scritte nel blog.
      Una cosa però non riesco proprio a digerire e su questo si voleva porre l’accento nel mio intervento: il costo degli studi pre-accademici!!!
      Io ho studiato nei conservatori pagando annualmente tasse scolastiche irrisorie (proprio perché la formazione musicale era considerata SCUOLA) Oggi, invece per i corsi pre-accademi non basta una fortuna!
      Come mai prima “il raggiungimento di competenze professionali nel campo musicale” era praticamente gratuito e oggi anche i corsi di base si devono pagare profumatamente?
      Così vogliamo uniformarci all’europa? Continuo a NON ESSERE D’ACCORDO!

      Davide, se i tuoi diplomi accademici di primo e secondo livello non sono stati valutati per quello che valevano fai ricorso. Personalmente mi hanno sempre valutato tutto così come da me dichiarato e autocertificato. Basta citare le leggi. Non possono fare diversamente! SVEGLIATI!!!
      Esempio:
      LAUREA STRUMENTAZIONE PER BANDA (Laurea universitaria 2° livello)
      Diploma Musicale vecchio ordinamento
      conseguito il 15/07/1997 presso il Conservatorio Statale “G. B. Martini “di Bologna
      convertito in Laurea di 1° livello con la Legge n. 268 del 22/11/2002
      e successivamente in Laurea di 2° livello con la Legge 24/12/2012 n° 228 comma 107.

    2. perchè non ti sono stati riconosciuti i titoli equipollenti alla laurea? con il patto di stabilità di fine 2013 anche il vecchio diploma di conservatorio è stato riconosciuto laurea magistrale quindi 3 + 2. Pertanto il diploma accademico di primo e secondo livello non può che avere lo stesso riconoscimento. Hai fatto ricorso?

  4. Salve a tutti,
    Personalmente credo che la vera questione sia:
    Non ci sono abbastanza iscritti al triennio e al biennio per mantenere tutte le cattedre attuali !! Dagli ultimi dati risulta che su 35.000 (circa) iscritti nei Conservatori Italiani, solo circa 14.000 sono iscritti al triennio o biennio…. Su 6000 docenti in servizio!!!!! Il conto é presto fatto, se il MIUR considerasse validi i soli iscritti ai corsi universitari , i 5/6 dei docenti potrebbero cambiare lavoro!!! Questa é la verità …. Quindi, pur essendo comprensibilissimo il nobile intento di mantenere i posti di lavoro, credo sia scorretto screditare i neonati Licei Musicali (vedi punto d. Della relazione) in cui appunto si arriva a dire (nella sostanza) che i Licei Musicali non preparerebbero gli alunni ad un livello adeguato per accedere al Conservatorio… Ma scusate , li avete letti i programmi dei Licei Musicali????? Magari se avessimo avuto anche noi del vecchio ordinamento un percorso così organico e completo!!!! Si parla di composizione, di improvvisazione, di interazione estemporanea, di conoscenza di tutti i generi musicali, 5 anni di storia della Musica…..ma quando mai ??? ….di nuove tecnologie (dal microfono, al mixer, Cubase a Finale….nella sostanza…) …ma di cosa stiamo parlando ???? Piuttosto é esattamente il contrario…lo sappiamo benissimo che in questi anni sono stati inventati corsi di ogni tipo …tenuti spesso da …”improvvisatori” … Senza la minima professionalità nell’ambito della materia che gli era o si era attribuito pur di occupare il monte ore…. Ma quanti studenti hanno dovuto frequentare corsi senza ne capo ne coda??????? (Dico tutto ciò con la più grande stima per tutti quei docenti che invece tengono corsi in modo serio ed opportuno!!!!) …. Ma da quando i corsi di base preparano ai nuovi corsi accademici di Jazz ?????? Per esempio…. Al Liceo Musicale invece é previsto!!!! Da quando nei corsi di base c’é il secondo strumento obbligatorio per TUTTI ????? Ma allora sono o non sono professionalizzanti ?????? Inoltre riguardo i maggiori costi sociali del Liceo Musicale….rispetto a quelli del conservatorio…direi …stendiamo un velo pietoso…..!
    Scusate il fervore …. Ma sono abituato a chiamare le cose col loro nome !!!!

    1. Come si legge nello scritto di commento della mozione pubblicato prima, non si dice che nel Liceo musicale non si studia la musica. Anzi.
      A livello di ore di lezione se ne fanno sicuramente più nei Licei musicali che in Conservatorio. Ma un Liceo per definizione non può essere professionalizzante. La Gelmini ha sbagliato la riforma se voleva questo: doveva creare altri tipi di istituti tecnici. Se ha fatto un Liceo, significa che voleva altro.
      Insegnare a suonare la musica in un Liceo ha motivazioni diverse, che si riflettono poi sui giudizi e valutazioni. Per esempio una insufficienza nello strumento musicale può essere anche corretta dal consiglio in sede di scrutinio, consiglio non tutto competente nella disciplina. Questo non potrebbe succedere mai in un Conservatorio.
      Il Liceo poi tutela l’handicap, perché giustamente uno studente ha diritto a studiare musica al Liceo musicale anche se fisicamente non può fare la professione. E il Liceo deve giustamente provvedere. A riprova che lo scopo del Liceo musicale non è formare professionisti.
      Si prenda ad esempio il Liceo artistico. Non è fatto solo per l’Accademia di Belle Arti! Molti diplomati al Liceo proseguono in altri corsi universitari e all’Accademia ci si arriva anche da altre scuole secondarie.
      Il Liceo musicale rimane una scuola “generalista”. Avere medici, avvocati, architetti, ingegneri che hanno fatto il Liceo musicale per me giova alla società, e anche al loro mestiere. Non alla professione musicale però.
      Dal Liceo musicale ci aspettiamo al massimo un 20% che vuole proseguire a livello professionale. E se lo studente interessato non segue i percorsi pre-accademici, è anche facile che non ce la faccia a superare l’esame di ammissione al Triennio (lo dice l’esperienza dei vecchi Licei musicali interni ai Conservatori, salvo qualche eccezione). Staremo a vedere il prossimo anno con la conclusione del primo ciclo del Liceo musicale!

  5. Noto con estremo piacere che non viene proferita parola sulla questione relativa all’equipollenza dei diplomi (vecchio ordinamento)con il biennio del nuovo ordinamento, conseguiti dopo 24/12/2012.
    Bene… sembra che le ingiustizie non interessino a nessuno!!!! E’ evidente…
    Qualcuno deve spiegarmi perchè uno studente diplomato a settembre 2012 (ad esempio) debba trovarsi in tasca un titolo che vale di piu’ rispetto al suo collega diplomatosi a febbraio, con lo stesso identico programma di studi!!! E’ una cosa assurda… e vergognosa per chi non ha mosso un dito.
    Mi chiedo inoltre, in base a come stanno i fatti al momento, come sia possibile che quel diplomato ( il cui titolo equivale gia’ al biennio) abbia accesso al biennio del nuovo ordinamento… è una cosa illogica che puo’ accadere solo in questo paese inutile, piccolo e provinciale dove i normali diritti diventano privilegi… mah!!!
    Ed ancora… quel povero disgraziato che si è fatto 10 anni di sacrifici, di studio ed economici, che si è diplomato dopo il 24/12/2012, che si e’ dovuto iscrivere al biennio andando incontro ad altre spese ( che sono parecchie) e sacrifici, avra’ comunque un punteggio inferiore in un eventuale concorso??? o deve riscriversi al biennio per avere lo stesso punteggio del suo collega!!!!!
    Forse sono stato un pò contorto in questa ultima affermazione… ma… come si a non esserlo con tutte questi strafalcioni legislativi…

    1. La mozione (di cui questi post sono commenti) non parla delle equipollenze semplicemente perché parla d’altro!
      Questo blog vuole essere un momento di riflessione, non di mero sfogo personale. Chiedo agli interessati di contribuire avendo consapevolezza della complessità dei problemi trattati e anche della loro diversità.
      Nel merito del rilievo bisogna comunque dire che il limite al 2012 è chiaramente sbagliato, e spero venga corretto. Purtroppo serve un provvedimento di Legge di pari livello.
      Alla prima occasione proporremo una correzione. Nel senso che il limite non si deve applicare per gli studenti interni ai Conservatori che terminano l’ordinamento ad esaurimento. NON per i privatisti, la cui legittimità a conseguire diplomi nonostante il ricorso vinto al TAR Lazio, è ancora sub judice e contestato dal MIUR.
      Qualora dovessero vincere anche al Consiglio di Stato si darebbe una sperequazione tra scuole private che possono organizzare dal 2014 in poi corsi del vecchio ordinamento, mentre nei Conservatori non accettiamo più studenti del vecchio ordinamento dal 2010!

  6. Tutto quello che mi è stato scritto in risposta è vero… eccetto che non si tratta sfogo personale, ma di un disagio diffuso.
    Relativamente alla correzione, da proporre alla prima occasione, devo dire che la prima occasione è già stata SPRECATA !!!!! dato che la legge di stabilità 2013 è stata già approvata… quindi… se ne parla alla prossima!!! Speriamo…
    W L’ITALIA IL PAESE DELL’EFFICENZA E DELLA GIUSTIZIA…
    Nulla di personale… solo libero sfogo…

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